Diario dal 5 al 7 Giugno

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Gorizia, 5 Giugno 2020, venerdì

E’ già finita la settimana, domani tornerò a casa mia per un paio di giorni, come ogni pendolare che si rispetti.
Mia figlia stanotte ha dormito male, è inquieta. Mi dispiace molto e sono preoccupata, la vedo tesa, non si rilassa mai. Oggi lavora fino a metà pomeriggio.
Silvio è al computer col suo “lavoro da casa” e io e Alessio giochiamo. Fuori diluvia.
Coloriamo, dipingiamo (anche viso e mani…) costruiamo con i Duplo, Alessio tira fuori il suo parco automobiline, il camion, il trattore parlante ecc ecc. Per un po’ di pausa, cartoni in TV.
Silvio nel pomeriggio ha un impegno a  Palmanova.
Il tempo è leggermente migliorato, ma minaccia ancora pioggia. Esco ugualmente in cortile col mio inesauribile nipotino che mi fa correre un’infinità di volte, lui con la sua biciclettina “a spinta” e io a piedi, avanti e indietro. “Mi prendi?! MI PRENDI?!” Come ride! Devo continuamente ripetergli di guardare avanti, ma tanto se cade non piange, si rialza. “Niente niente” una spolverata alle manine e via.
Poi giochiamo AL LUPO AL LUPO. Io ho il ruolo del lupo, lui è il porcellino che si chiude “trac trac” al sicuro nella sua “casetta” in un piccolo spazio sotto la siepe. Si sa che il lupo, dopo aver soffiato e soffiato, si arrampica sul tetto, scende dal camino (devo mimare) e cade nel pentolone di acqua bollente. “Cick Cick” Alex ha acceso il fuoco, la nonna- lupo si scotta la coda e le zampe e fugge. Poi si ricomincia da capo.
Silvio torna alle 20, in tempo per infornare la pizza che ha lasciato ore a lievitare. Buonissima. E’ diventato un pizzaiolo provetto, le sue miscele di farine hanno un risultato eccezionale.

6 Giugno, sabato

Aspetto che Alessio si svegli, per partire, non è giusto sparire per evitare problemi di pianti, anche se vederlo triste mi dispiacerà. Voglio salutarlo, spero che capisca che vado via, ma poi tornerò. Stamattina si alza sul tardi, Chiara è al lavoro,
pipì, colazione, poi lo lascio col suo papà. Piange…
Poco traffico, Palmanova, Codroipo, lungo un fossato noto delle magnifiche piante di calle, mi viene in mente un luogo simile, quando decenni fa i miei ci portavano al mare a Lignano: dopo Oderzo notavamo questi fossati pieni di queste belle piante dai calici bianchi. Cimpello, autostrada. Conegliano, Fadalto, uscita per Belluno. Brutto tempo, nuvoloso e scuro. Alle 13.30 sono a casa e ricevo due foto di Alessio sorridente, Silvio ha voluto tranquillizzarmi, il pargolo si è rasserenato. Per fortuna ha un buon carattere, solare e allegro.
Salvatore arriva un’ora dopo di me, da Trento.

7 Giugno, domenica

Piove. Casa-computer-casa. Sal mi insegna a sistemare il mio blog negletto e abbandonato “artepaolablog.wordpress.com”con i miei lavori di dipinti su sasso.
Nel pomeriggio vado da mia mamma per raccontarle le nuove sul suo bis nipotino, è felice di vedere le foto.
Continua a piovere. Domenica tristanzuola.

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